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“ Il Ritmo nella Musica contemporanea attraverso tecniche non occidentali”

MASTER CLASS di Paolo Cimmino:

Il Ritmo nella Musica Contemporanea attraverso tecniche non occidentali è un workshop indirizzato a studenti provenienti da una formazione classica che jazzistica, ed è  strutturato per musicisti, esecutori e compositori.
Lo sviluppo delle possibilità ritmiche, degli ultimi 100 anni, nella musica occidentale è stato caratterizzato fortemente dal contributo delle tradizioni non occidentali. La maggior parte dei musicisti classici, sia in situazioni orchestrali che di ensemble, dovrà affrontare un brano di Ligeti, Berio, Petrassi, Messiaen, Varèse e Xenakis, (solo per citare alcuni  compositori ben noti), mentre i jazzisti dovranno confrontarsi con  musica influenzata da autori come  Dave Holland, Avishai Cohen, Weather Report, Tigran  Hamasyan oppure con elementi provenienti dai Balcani, India, Africa e Cuba, per cui la chiave interpretativa offerta dal Solkattu può, a mio parere, arricchire la formazione e fornire nuove possibilità.
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Attraverso il Solkattu (parola Tamil dell’India del Sud che significa gruppo di sillabe), si studieranno complessi sistemi ritmici, cadenze ed elaborazioni che aiuteranno lo studente a raggiungere un alto grado di precisione ritmica e maggiore consapevolezza nell’interpretazione del segno grafico.

L'obiettivo finale del corso è quello di consentire allo studente di raggiungere un notevole grado di comprensione di questi concetti e la successiva utilizzazione nella musica di oggi.
La combinazione di concetti della musica karnatica e concetti occidentali di orchestrazione, contrappunto, polifonia e arrangiamento ritmico costituisce la piena realizzazione e completezza cui un musicista contemporaneo può, e deve, aspirare.

 

La master class prevede lo studio di: 

  • Complessità ritmiche: Diversi tipi di Tala (cicli) dai tre colpi fino ai nove colpi.
  • Lo studio dei tempi irregolari e relativa suddivisione.
  • Utilizzo della Voce per fraseggio e controllo del Suono
  • Cadenze ed Elaborazioni Ritmiche [applicazioni sugli strumenti a membrana (tamburo,timpani, set up) e sugli strumenti melodici (vibrafono,  marimba)]
  • Analisi delle Composizioni
  • Arrangiamento Ritmico e Modulazioni Ritmiche

    Durante la master class si affronteranno anche i temi del Multi set up con l’introduzione di nuovi strumenti quali il Tar, il Bodran , il Riq , 
    e quello dell’utilizzo di strumenti  elettronici come  la Marimba Midi Kat  e la loop machine.

 


 

 

Tamburello stile Paolo Cimmino usato in contesti non tradizionali.

PROGRAMMA:

“ A new way of playing Tamburello “.

  • Tecnica dello strumento.
  • Colpi basilari mano destra. Accenti e ghost notes.
  • Uso della mano sinistra. I sonagli.
  • Tempi irregolari e Forme Cicliche.
  • Introduzione a un ciclo ritmico ( da 3 a 9 colpi ).

 Il Konnakol e l’arte del Vocalizzare.

  • Confronto fra le notazioni occidentali e quelle orientali.
  • Introduzione alle sillabe.
  • Mora & korvai .
  • Suddivisione, spostamento, modulazione.
  • Nuove diteggiature per fraseggi veloci sul Tamburello
  • Teoria & Analisi dei concetti applicati sul Tamburello
  • Composizioni

 Tar, Riq, Bodran,Kanjira

  • Impostazione delle mani sui diversi strumenti.
  • Tecnica dei colpi e pratica esecutiva.
  • Esecuzione dei principali Ritmi.
  • Mora& Korvai
  • Composizioni nei diversi Tala
  • Analisi e Arrangiamento delle Composizioni (laya,gati bedam,Yati)
  • Musica D’Insieme



 

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I Tamburi a Cornice nell'area del Mediterraneo, La "Tammurriata"

PREMESSA:

Il mio approccio, verso questi Strumenti che presumibilmente risalgono all'età Sumera, è intimamente umile. Sono consapevole della loro antica saggezza, della Pazienza con cui ricevono il battito della mia Mano e consapevole del fatto che, attraverso questi Strumenti, usufruisco e condivido un "Patrimonio", per me, tra i più importanti dell'Uomo; la MUSICA.

SIMBOLOGIA:

Il mondo sommerso, tutto ciò che è dietro le apparenze, ha per me un significato importante ed essenziale che mi consente di trasformare profondamente me stesso, e di conseguenza l'esterno. Le Pause (nella musica) sono l'ombra dei suoni, sono il non detto eppure chiaramente espresso... I TAMBURI a Cornice sono strettamente legati ai Culti di Divinità Femminili, ISIDE in Egitto, DEMETRA in Grecia, la GRANDE MADRE a Roma, la MADONNA, nella Religione Cattolica.

La cavità dello strumento rappresenta il Ventre della Dea Madre. La forma circolare, rappresenta simbolicamente il Sole e la Luna, che sono opposti e complementari, come il giorno e la notte, la vita e la morte, uniti e sintetizzati in modo da avere una "visione Androginica dell'Universo".

Questo ci porta all'IMPUGNATURA dello Strumento.

Modo Maschile: la mano Sinistra impugna lo strumento e la mano destra percuote, l'opposto è Femminile. (Molto interessante l'osservazione del grande Maestro Roberto de Simone, al quale dobbiamo tanto come musicista che come studioso,… Egli sottolinea come i più bravi suonatori invertono la posizione) .

Del resto le Castagnette, fondamentali per la "TAMMURRIATA" hanno anch' esse una forte simbologia "Maschio e "Femmina". Il percuotere ci porta all'incontro tra il Maschile e il Femminile. Ci rimanda a delle immagini di Madonna con il Sole a destra e la Luna a sinistra.

Tutto ciò solo per fare alcuni esempi all'interno della ricca e infinita Simbologia di questa Forma Musicale.

FUNZIONE:

La funzione della TAMM0RRA è accompagnare il Ballo Tradizionale. La Tammurriata, detta anche ballo sul tamburo, é composta da tre elementi fondamentali: la TAMMORRA, il CANTO e il BALLO.

Il CANTO, è di una complessità enorme. Solo la "FRONNA", che è una particolare forma di Canto Campano e che precede lo svolgimento della tammurriata, meriterebbe una sezione a parte. Le fronne (più precisamente fronn"e limone) sono dei canti "a distesa" eseguiti dalla sola voce del cantatore (o dei cantatori). De Simone , ritiene che le fronne "costituiscano uno dei più antichi modelli di lamentazione funebre in Campania ", sia perché a Pagani (Salerno) e nelle zone vicine si può constatare che quando si canta per il morto, si adopera per tradizione la forma della fronn" e limone, sia perché i cantatori delle fronne usano portare sempre "la mano alla guancia “ per cantare (lo stesso gesto è caratteristico della lamentazione funebre,) .

Ma qual è la funzione delle fronne?

Innanzitutto è necessario chiarire che la fronna può essere ese­guita da una sola persona, oppure da due o tre, a seconda della funzione che essa deve esercitare. Infatti può essere un canto di tipo devozionale, ed allora è eseguito da un solo cantatore che accompagna il suo gruppo fino al sagrato della chiesa e qui, terminata la fronna, darà egli stesso inizio alla tammurriata. Le fronne, invece, eseguite da più persone, rappresentano la sfida tra due o più cantatori, campioni della propria paranza (gruppo), che si ci­mentano ad improvvisare su un antichissimo modello.

Ma le fronne potevano avere anche altri utilizzi…In passato i contadini le usavano per comunicare tra loro oppure per scambiarsi accuse o invettive Talvolta si ricorreva a questa tipologia per comunicare con i carcerati. Parenti e amici si portavano presso le finestre dei carcerati e intonavano un canto in codice per comunicare notizie o per trasmettere messaggi di amicizia, d'amore, di conforto.

Quanto all'origine del nome, il richiamo alle “ fronne “, (in italiano: fronde) vuol forse significare la varietà, la leggerezza, le sfaccettature dello stile e, in particolare quello alle fronde di limone, la malinconia, il lamento, l'amaro in bocca derivante da questi agrumi.

Dicevo della complessità… dettata anche da una grande quantità di tematiche e di stili a seconda dell'area geografica in cui si pratica la Tammurriata.

L'elemento che va sicuramente esplicitato è che il Canto è un CANTO DEVOZIONALE alla MADONNA. Le Madonne sono sette, di cui sei possono essere INTERCAMBIABILI, (i nomi variano da paese a paese,) ma la settima è sempre la stessa; la Madonna di MONTE VERGINE, detta Madonna Nera. E' sorprendente come il Culto delle sette Madonne abbia origine in Riti pre-cristiani (Diana) comuni ad altri paesi d'Europa. Sorprendente è, anche, la Simbologia del "SETTE". Come numero rappresenta il passaggio delle stagioni, la Madonna Nera è appunto l'Autunno e l'Inverno, periodo di seminagione, che premette alle sei restanti Madonne, cioè alla Primavera.

Ancora, il numero sette simboleggia i giorni della Creazione, i colori dell'arcobaleno, i pianeti, le note musicali, i chakra..

Il BALLO, ugualmente porta con sé un'enorme quantità di Elementi Simbolici . Tra i tanti elementi, gesti e schemi tipici del ballo sono molto evidenti: il Movimento delle mani e il Saltare. Questi due elementi furono schematizzati, affinché entrassero nelle rappresentazioni del Teatro Greco, nel V secolo. Il saltare era infatti la Danza dei Satiri, adoratori del Culto di Dioniso e Cibele, che si chiamavano “ sikinnis ", sostituita poi dalle danze Bacchiche.

Il ballo della Tammurriata è un ballo di coppia, può essere eseguito anche da due uomini o due donne, ed esprime quei sentimenti che nel quotidiano vengono sottaciuti. Nel movimento della coppia si delinea inevitabilmente la forma del Cerchio che è, nella Simbologia, il tentativo di sfuggire al Tempo Canonico, mentre il cerchio formato, intorno ai ballerini, dalle persone che assistono serve a potenziare l'energia di quel momento.

GLI STRUMENTI:

- laTammorra; è un setaccio profondo circa 8-10 cm, con sonagli di latta su cui viene montata una pelledi capra. Il suo diametro varia dai 35 ai 60 cm.

- leCastagnette;sono due parti di legno, unite da un pezzo di corda che attraversa le orecchiette superiori delle due parti.

Il Putipù; detto anche "caccavella", è una pentola di terracotta o una vecchia scatola di latta, ricoperta da una pelle. Al centro della pelle è posta una canna; strofinandola con un panno umido si ottiene un suono cupo e profondo.

- laTromba degli Zingari o scacciapensieri; (comune a tante altre culture del mondo), è un pezzo curvo di metallo con una linguetta di rame.

- il Triccabballacche; composto da tre martelletti di legno fissati su una base di legno. Il centrale è fisso, i laterali sono snodati. Battendo i due laterali sul centrale, si ottiene un suono acuto, sottolineato da piccoli cembali posti sui vari martelli.

- il sisco;o flauto dritto, e il flauto doppio, usato nella "Giuglianese".

la "TAMMURRIATA" presenta profonde differenze dalla"Tarantella", forma musicale tra le più conosciute al mondo. Le differenze riguardano la Funzione, la Simbologia, l'andamento Ritmico e le caratteristiche dello Strumento.

Inoltre, la TARANTELLA è diffusa in tutto il SUD Italia. In ogni luogo assume caratteristiche diverse, esprime un suo proprio "mondo". In Campania, fra le altre, troviamo la "Tarantella" di MONTEMARANO, paesino in provincia di Avellino. Se non ci siete mai stati, fatelo!…. E' Spettacolare!

PROGRAMMA:  Workshop Tammuriata e Tarantella

  •  Simbologia e Funzione dei Tamburi a Cornice
  •  Espressioni musicali e sociali nella Tradizione Popolare della Campania.

La “ Tammurriata “; il gesto, il canto, il ballo.

  • Simbologia e Funzione.
  • Notazione e tecnica basilare.
  • Introduzione ai diversi stili della Tammurriata in Campania:
  • la Tammurriata dell’ agro-nocerino-sarnese, di Giugliano, di Somma, di Pomigliano d’arco, dei Monti lattari, dell’Avvocata di Maiori.

La Tarantella.

  • Simbologia e Funzione.
  • Tecnica basilare.
  • La Tarantella di Montemarano.
  • La Tarantella d’Ischia; battuta dell’astico e n’drezzata.
  • La Tarantella nella Tradizione popolare del Salento: La Pizzica.
  • La Pizzica come cura Rituale del morso della Taranta.
  • Danzimania; cenni storici.
  • La Grecia Salentina.
  • Notazione e Tecnica Basilare della Pizzica.
  • Tecnica Avanzata: gli accenti e il trillo

A richiesta: essendo forme musicali strettamente legate al Ballo e al Canto, il workshop potrà essere arricchito dalla presenza di danzatori e cantanti con esecuzione di Musiche tradizionali.

 

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